In questo articolo
In breve
- La riforma prevedeva di ridurre l’aliquota di conversione LPP dal 6,8% al 6%.
- Per compensare: soglia d’entrata più bassa, deduzione di coordinamento proporzionale, accrediti di vecchiaia semplificati.
- Era prevista una compensazione transitoria per gli assicurati di 50 anni e più.
- Sottoposta al voto il 22 settembre 2024, la riforma è stata respinta: restano in vigore le regole attuali.
La riforma della legge federale sulla previdenza professionale (LPP) mirava a modernizzare il secondo pilastro del sistema pensionistico svizzero.
Sottoposta al voto nell’autunno 2024, rivestiva grande importanza per la sostenibilità della previdenza in Svizzera. Ecco i suoi punti chiave.
La riduzione dell’aliquota di conversione
L’aliquota di conversione determina l’importo della rendita a partire dal capitale accumulato. La riforma prevedeva di ridurla dal 6,8% al 6%: a parità di capitale, le rendite sarebbero state leggermente più basse.
Questa riduzione intendeva tenere conto dell’allungamento della speranza di vita e di rendimenti finanziari che non bastano più a mantenere l’aliquota attuale.
Il rafforzamento del risparmio
Tre misure dovevano aumentare l’avere di vecchiaia e compensare, a lungo termine, la riduzione dell’aliquota di conversione. Miravano anche ad assicurare meglio i salari bassi e il lavoro a tempo parziale, e ad alleggerire gli oneri sociali dei lavoratori con più di 55 anni.
Le tre misure di risparmio
Tabella 1| Misura | Regola attuale | Riforma prevista |
|---|---|---|
| Soglia d’entrata | CHF 22’050 | CHF 19’845 |
| Deduzione di coordinamento | Importo fisso di CHF 25’725, indipendentemente dal grado di occupazione | 20% del salario AVS |
| Accrediti di vecchiaia | Quattro scaglioni, costi maggiori dai 55 anni | Due scaglioni, senza costi maggiori dai 55 anni |
Gli accrediti di vecchiaia per età
Tabella 2| Età | Accrediti attuali | Accrediti previsti |
|---|---|---|
| Da 25 a 34 anni | 7% | 9% |
| Da 35 a 44 anni | 10% | 9% |
| Da 45 a 54 anni | 15% | 14% |
| Da 55 a 65 anni | 18% | 14% |
Una compensazione per gli assicurati vicini al pensionamento
Per evitare un forte calo delle rendite, era prevista una compensazione transitoria per gli assicurati con 50 anni o più al momento dell’entrata in vigore.
In conclusione
La riforma mirava a garantire la sostenibilità finanziaria del secondo pilastro, di fronte all’evoluzione demografica ed economica.
Patrick Ballaman, Assidu
Come ogni riforma di questo tipo, ha suscitato numerosi dibattiti sui suoi effetti per gli assicurati e le aziende, in particolare sulla riduzione dell’aliquota di conversione, resa tuttavia necessaria dall’allungamento della speranza di vita.









