In questo articolo
In breve
- L’accordo provvisorio Svizzera-Francia sul telelavoro legato al coronavirus è terminato il 31 dicembre 2022.
- Imposte: dal 2023 un frontaliere può lavorare in telelavoro fino al 40% del suo tempo senza cambiare regole d’imposizione.
- Sicurezza sociale: il regime ordinario limita il lavoro svolto fuori dalla Svizzera al 25%.
- Le due soglie sono diverse: un allineamento era vivamente auspicato.
Durante la crisi del coronavirus, la Svizzera e la Francia avevano concluso un accordo amichevole provvisorio sul telelavoro dei frontalieri.
I frontalieri che lavoravano in telelavoro dalla Francia mantenevano i loro regimi d’imposizione e di sicurezza sociale, come se si fossero recati sul luogo di lavoro in Svizzera. Questo accordo è terminato il 31 dicembre 2022.
Sul piano fiscale: fino al 40% di telelavoro
Dal 1° gennaio 2023 un nuovo accordo amichevole tra la Svizzera e la Francia permette il telelavoro fino al 40% del tempo di lavoro annuo, senza rimettere in discussione lo statuto di frontaliere né l’imposizione nello Stato del datore di lavoro.
- Ratifica: l’entrata in vigore era subordinata alla ratifica da parte dei due Stati, prevista verso la fine del primo semestre 2023.
- Nel frattempo: la Svizzera e la Francia hanno convenuto di applicare queste regole tramite accordo amichevole. Se l’emendamento fosse stato firmato entro il 30 giugno 2023, avrebbe potuto applicarsi al più tardi fino al 31 dicembre 2024.
Sul piano della sicurezza sociale: ritorno alla soglia del 25%
Per la sicurezza sociale, il regime provvisorio si applicava solo fino al 30 giugno 2023. Dal 1° luglio si applica di nuovo il regime ordinario, che limita il lavoro svolto fuori dalla Svizzera al 25%.
Due soglie diverse
Telelavoro dei frontalieri Francia-Svizzera
Tabella 1| Ambito | Soglia di telelavoro | Oltre la soglia |
|---|---|---|
| Imposizione | 40% del tempo di lavoro annuo | Rimessa in discussione dello statuto di frontaliere e dell’imposizione in Svizzera |
| Sicurezza sociale | 25% (regime ordinario dal 1° luglio 2023) | Regime del Paese di residenza sull’intera remunerazione |
Un allineamento dei due accordi è vivamente auspicato.
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