In questo articolo
- I vantaggi fiscali del secondo pilastro
- Perché effettuare riscatti nel secondo pilastro
- Esempio: un riscatto di CHF 10’000
- Le regole da rispettare
- Il risparmio fiscale con il pilastro 3a
- Esempio: un versamento 3a di CHF 7’000
- Pianificare bene il proprio pilastro 3a
- I vantaggi per i frontalieri
- In conclusione
In breve
- I contributi al 2° pilastro e i riscatti volontari sono deducibili dal reddito imponibile.
- Esempio: un riscatto di CHF 10’000 fa risparmiare CHF 2’574 di imposte nell’anno del versamento.
- Nel 2025 il pilastro 3a permette di dedurre fino a CHF 7’258 (salariati) o il 20% del reddito, al massimo CHF 36’288 (indipendenti).
- I frontalieri possono recuperare una parte dell’imposta alla fonte, su richiesta entro il 31 marzo.
In Svizzera il sistema dei tre pilastri garantisce la sicurezza finanziaria al pensionamento, ma offre anche interessanti possibilità di risparmio fiscale.
Questo articolo mette a confronto il secondo pilastro (previdenza professionale) e il terzo pilastro (previdenza privata), con i limiti di deduzione 2025 ed esempi in cifre, per i residenti come per i frontalieri.
I vantaggi fiscali del secondo pilastro
Il secondo pilastro è obbligatorio per i salariati il cui reddito supera una determinata soglia. I contributi del datore di lavoro e del dipendente sono deducibili dalle imposte: riducono il reddito imponibile.
Perché effettuare riscatti nel secondo pilastro
- Colmare le lacune: inizio tardivo della carriera, soggiorno all’estero o altra interruzione dei contributi.
- Ottimizzare le imposte: ogni versamento riduce il carico fiscale.
- Aumentare il capitale, approfittando dell’interesse composto.
- Preparare un pensionamento anticipato, migliorando la rendita o il capitale.
- Approfittare della previdenza sovraobbligatoria: riscatti oltre il minimo legale aumentano la copertura.
- Compensare un prelievo anticipato: acquisto di un’abitazione, avvio di un’attività indipendente o divisione in caso di divorzio.
Esempio: un riscatto di CHF 10’000
Luca vive a Bellinzona. Ha iniziato un impiego stabile a 35 anni e non ha versato contributi al secondo pilastro tra i 25 e i 35 anni. Il suo reddito netto imponibile è di CHF 70’000. Con una lacuna di dieci anni, può riscattare fino a dieci anni di contributi, secondo il regolamento del suo istituto di previdenza. Versa CHF 10’000:
Riscatto di CHF 10’000 nella cassa pensioni
Tabella 1| Voce | Importo |
|---|---|
| Riscatto | CHF 10’000 |
| Risparmio fiscale nell’anno del riscatto | CHF 2’574 |
| Spesa netta dopo le imposte | CHF 7’426 |
| Capitale stimato alla scadenza (2052) | CHF 14’337 |
| Imposta unica sul capitale alla scadenza | − CHF 554 |
| Capitale netto dopo le imposte | CHF 13’783 |
| Rendimento netto dopo le imposte | 2,16% (tasso lordo equivalente: 2,91%) |
| Rendita di vecchiaia supplementare | CHF 746 all’anno (aliquota di conversione ipotizzata: 5,20%) |
Il riscatto aumenta l’avere di vecchiaia e offre vantaggi fiscali immediati: un risparmio fiscale netto di CHF 2’020, un capitale netto di CHF 13’783 e un rendimento netto del 2,16% dopo le imposte.
Le regole da rispettare
Prima di effettuare un riscatto:
- Verifichi il certificato della cassa pensioni: importo riscattabile e situazione attuale.
- Consulti un esperto in previdenza professionale per valutare la fattibilità secondo la sua situazione e i suoi obiettivi.
- Titolari d’azienda: effettui il versamento da un conto privato, non da un conto aziendale.
- Chieda proiezioni del capitale per pianificare il pensionamento e confrontare gli scenari.
- Tenga conto degli interessi: il tasso minimo è dell’1,25% sulla parte obbligatoria; sulla parte sovraobbligatoria il rendimento, non garantito, si aggira attorno allo 0,5%.
Il risparmio fiscale con il pilastro 3a
Il terzo pilastro vincolato è individuale e volontario. I limiti di deduzione 2025:
- Salariati affiliati a una cassa pensioni: fino a CHF 7’258 all’anno.
- Indipendenti senza cassa pensioni: il 20% del reddito, al massimo CHF 36’288 all’anno.
Un grande vantaggio: anche con un reddito modesto si possono versare piccoli importi, da circa CHF 100 a 604 al mese. Il versamento si adatta alle esigenze e al budget disponibile per il risparmio. I vantaggi fiscali:
- contributi interamente deducibili dal reddito imponibile;
- nessuna imposta sulla sostanza né sul reddito durante il periodo di risparmio;
- un’imposizione ridotta al momento del prelievo, come per il 2° pilastro.
Esempio: un versamento 3a di CHF 7’000
Luca, con un reddito netto imponibile di CHF 70’000 e una sostanza imponibile di CHF 50’000, versa CHF 7’000 nel suo pilastro 3a. Il suo reddito imponibile scende a CHF 63’000.
Effetto di un versamento 3a sull’imposta sul reddito
Tabella 2| In CHF | Situazione attuale | Dopo il versamento | Differenza |
|---|---|---|---|
| Reddito imponibile | 70’000 | 63’000 | − 7’000 |
| Imposte cantonali e comunali | 10’215 | 8’621 | − 1’594 |
| Imposta federale diretta | 984 | 776 | − 208 |
| Imposta personale | 20 | 20 | 0 |
| Totale imposte sul reddito | 11’219 | 9’417 | − 1’802 |
La riduzione del reddito imponibile abbassa anche l’aliquota d’imposta: Luca risparmia CHF 1’802 di imposte in un anno.
Pianificare bene il proprio pilastro 3a
- Analizzi la sua previdenza prima di sottoscrivere una polizza, documentazione alla mano.
- Precisi i suoi obiettivi: acquisto di un’abitazione, trasferimento all’estero, pensionamento anticipato, matrimonio, avvio di un’attività indipendente.
- Valuti il suo fabbisogno di fronte ai rischi: incapacità di guadagno (malattia o infortunio), decesso, vecchiaia della coppia, disoccupazione.
- Allestisca un budget annuale per destinare una quota al risparmio e alla copertura di questi rischi.
- Non aspetti: una volta che il rischio si è verificato, è difficile intervenire.
- Si affidi a specialisti in grado di proporle soluzioni adatte alle sue esigenze.
I vantaggi per i frontalieri
I frontalieri che lavorano in Svizzera e risiedono in un Paese limitrofo possono recuperare una parte dell’imposta alla fonte pagata, grazie ai contributi al 3° pilastro e, in alcuni casi, al 2° pilastro, presentando una richiesta di correzione dell’imposizione alla fonte all’autorità fiscale cantonale.
In conclusione
Il secondo e il terzo pilastro rafforzano la pensione e offrono al tempo stesso ottime possibilità di risparmio fiscale, ampliate dai limiti 2025.
Per i residenti come per i frontalieri, la pianificazione previdenziale è una strategia efficace per ottimizzare il carico fiscale.
Stefano Radaelli, Assidu
Investire nel terzo pilastro e sfruttare le leve del secondo permette di risparmiare imposte oggi e di preparare con serenità il domani.
Basi legali:
- Legge federale sull’imposta federale diretta (art. 33 cpv. 1 lett. d LIFD)
- Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (art. 9 LAID)
- Ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (art. 1 OPP 3)










