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Abolizione del valore locativo nel 2029: chi ci guadagna e chi ci perde

Il valore locativo scompare nel 2029. Deduzioni soppresse, profili avvantaggiati e svantaggiati, eccezione per la prima abitazione: cosa cambia concretamente.

Di Loïc Tschirren2 min di lettura
In questo articolo
  1. Cosa la riforma toglie
  2. Non tutti i proprietari ci guadagneranno
  3. Un’eccezione: la deduzione per l’acquisto della prima abitazione
  4. L’incertezza cantonale sui fondi di rinnovazione
  5. Anticipare senza affrettarsi
  6. In conclusione

In breve

  1. Il valore locativo scompare il 1° gennaio 2029 per le abitazioni occupate dal proprietario.
  2. Con esso scompaiono la maggior parte delle deduzioni: spese di manutenzione, interessi ipotecari e, a livello federale, investimenti per il risparmio energetico.
  3. I proprietari poco indebitati ci guadagnano; quelli fortemente indebitati o con immobili datati possono perderci.
  4. Chi acquista la prima abitazione mantiene una deduzione decrescente degli interessi per dieci anni.

Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha fissato al 1° gennaio 2029 l’entrata in vigore della riforma dell’imposizione della proprietà abitativa. Il valore locativo, il reddito fittizio che i proprietari occupanti dichiarano da decenni, scomparirà a quella data.

La riforma viene spesso presentata come un regalo fiscale ai proprietari. La realtà è meno semplice: eliminando il valore locativo, la Confederazione elimina anche la maggior parte delle deduzioni che lo accompagnavano.

Cosa la riforma toglie

Tre cambiamenti fiscali accompagnano la soppressione:

  • Spese di manutenzione: non saranno più deducibili per le abitazioni primarie e secondarie. La deduzione resta valida soltanto per gli immobili locati o dati in affitto.
  • Interessi ipotecari: saranno deducibili solo in proporzione agli immobili locati rispetto al patrimonio totale. Per la maggior parte dei proprietari occupanti la deduzione scompare.
  • Risparmio energetico: gli investimenti non saranno più deducibili ai fini dell’imposta federale diretta; i Cantoni mantengono un margine di manovra su questo punto.

Il vantaggio fiscale sarà ormai legato agli attivi che generano un reddito imponibile.

Loïc Tschirren, Assidu

La proprietà residenziale, di per sé, non darà più diritto ad alcuna deduzione.

Non tutti i proprietari ci guadagneranno

Alcune situazioni traggono chiaramente beneficio dalla riforma: per questi profili, la perdita delle deduzioni resta marginale rispetto alla scomparsa di un reddito fittizio imponibile. Per altri, la perdita delle deduzioni può invece superare il guadagno della soppressione.

Chi ci guadagna, chi ci perde?

Tabella 1
CriterioRischiano di perderciPiuttosto avvantaggiati
IndebitamentoProprietari fortemente indebitatiProprietari poco o per nulla indebitati
Stato dell’immobileImmobili datati, con elevate spese di manutenzioneImmobili recenti, con poche spese di manutenzione previste
SituazionePortafogli immobiliari finanziati a levaPensionati che hanno largamente ammortizzato l’ipoteca
Sintesi Assidu sulla base degli elementi di questo articolo.

Un’eccezione: la deduzione per l’acquisto della prima abitazione

Per i nuovi acquirenti è prevista una deduzione decrescente. Chi acquista la prima abitazione in Svizzera potrà dedurre gli interessi passivi per dieci anni, con un limite massimo che diminuisce ogni anno.

L’incertezza cantonale sui fondi di rinnovazione

La riforma lascia diverse zone grigie, in particolare attorno ai fondi di rinnovazione della proprietà per piani (PPP). Le prassi cantonali non sono ancora armonizzate, e alcune amministrazioni fiscali hanno indicato che sorveglieranno i versamenti elevati per evitare ottimizzazioni dell’ultimo minuto.

Anticipare senza affrettarsi

Da qui al 2029 i proprietari hanno il tempo di porsi le domande giuste:

  1. la struttura del debito
  2. la pianificazione dei lavori
  3. l’equilibrio tra mezzi propri e ipoteca

Una decisione presa solo per ragioni fiscali è raramente quella giusta. L’analisi corretta mette insieme il valore dell’immobile, l’orizzonte di detenzione, la struttura del finanziamento e gli obiettivi patrimoniali.

In conclusione

Un semplice confronto tra banche o un calcolo fiscale isolato non bastano per orientare questo tipo di scelta. Confrontare le soluzioni del mercato, valutare l’effetto della riforma sulla propria situazione e strutturare una strategia coerente richiede una visione d’insieme.

È il lavoro che svolgiamo in Assidu con i nostri clienti proprietari: unire fiscalità, finanziamento, assicurazione e previdenza in un’unica riflessione. Una buona decisione prima del 2029 sarà quella che tiene conto dell’insieme.

L'autoreLoïc Tschirren

Responsabile finanziamenti ipotecari · Consulente finanziario diplomato IAF

Aggiornamento

28 ottobre 2026.
Articolo informativo, non sostituisce una consulenza personalizzata.
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