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Certificato di Previdenza LPP: come proteggere il vostro futuro in Svizzera

 

La previdenza professionale rappresenta uno degli elementi fondamentali della sicurezza sociale svizzera e viene garantita dal cosiddetto secondo pilastro che prevede delle prestazioni di rischio e di vecchiaia.

Quando è stata l’ultima volta che avete verificato le rendite erogate nel caso di malattia, infortunio, decesso o pensionamento sul vostro certificato di previdenza LPP?

Molti lavoratori sottovalutano questo documento e si ritrovano impreparati quando insorgono situazioni come malattia, infortunio o decesso di un familiare. In questa guida vedremo come interpretare il certificato rilasciato dalla cassa pensione e perché è essenziale conoscere in dettaglio le prestazioni di rischio e di vecchiaia.

 

La previdenza professionale (secondo pilastro) e il suo funzionamento

 

La previdenza professionale integra le prestazioni del primo pilastro (AVS/AI) e si basa sul principio del risparmio obbligatorio: i contributi vengono versati da dipendenti e datori di lavoro, accumulando nel tempo un capitale di vecchiaia.

  • Prestazioni di rischio (invalidità, decesso): in caso di invalidità (a seguito di malattia o infortunio) o decesso, la previdenza professionale eroga prestazioni supplementari rispetto al primo pilastro, garantendo la continuità del reddito a favore dell’assicurato o dei superstiti.
  • Prestazioni di vecchiaia: al raggiungimento dell’età pensionabile o in caso di prepensionamento, la previdenza professionale fornisce una rendita mensile o un capitale, a seconda delle opzioni previste dal regolamento dell’istituto di previdenza.

Verificare regolarmente la propria situazione previdenziale, confrontando primo e secondo pilastro e valutando eventuali esigenze di previdenza individuale (terzo pilastro), è importante per capire se la copertura risulti adeguata dal punto di vista finanziario e familiare.

 

L’incapacità lavorativa e le rendite in caso di invalidità per malattia

 

Un aspetto rilevante riguarda le prestazioni corrisposte dalla cassa pensione in caso di malattia o infortunio, situazioni che comportano un’incapacità lavorativa parziale o totale e potenzialmente una lacuna di reddito, nel caso in cui le coperture assicurative non coprano a sufficienza le esigenze finanziarie del nucleo famigliare.

Queste prestazioni intervengono solitamente dopo il periodo d’attesa di 12/24 mesi, perciò prima di considerare la rendita di invalidità del secondo pilastro, è importante interessarsi alle modalità di versamento del salario nei primi due anni di incapacità lavorativa.

Cosa succede nei primi 24 mesi di malattia

 

  • Copertura del salario in caso di malattia: di norma il datore di lavoro conclude una polizza di assicurazione per coprire tale rischio, questa infatti assicura i dipendenti in caso di malattia e il periodo di copertura può arrivare fino ad un massimo di 24 mesi.
  • Nessun obbligo per il datore di lavoro: a eccezione di specifiche professioni, il datore di lavoro non è obbligato a concludere una polizza che garantisce delle indennità in caso di malattia e se lo fa può stabilire liberamente le condizioni,
  • Verificare i regolamenti interni: il collaboratore dovrebbe verificare nel regolamento del personale oppure presso l’ufficio delle risorse umane, in quale modo viene assicurato il suo salario e quale sia l’esatto periodo di copertura in caso di malattia.

L’incapacità di guadagno e la rendita di invalidità del secondo pilastro

 

Se l’assenza dal lavoro supera i 12-24 mesi, interviene la rendita di invalidità del secondo pilastro:

  • Decorrenza della rendita: trascorso il periodo di attesa (generalmente 12-24 mesi), la cassa pensione interviene con la rendita di invalidità.
  • Coordinamento con l’AI: la rendita d’invalidità del secondo pilastro si somma a quella erogata dall’Assicurazione Invalidità (AI) (primo pilastro), a condizione che la procedura di riconoscimento dell’invalidità sia stata avviata tempestivamente.
  • Importo e durata: nel certificato di previdenza professionale sono indicati entità e durata delle prestazioni, fondamentali per comprendere se il reddito erogato risulti sufficiente a coprire i bisogni familiari.

 

Infortunio e Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF)

 

La casistica dell’infortunio è diversa dalla malattia, poiché regolata dalla LAINF:

  • Indennità giornaliere LAINF: il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare i propri dipendenti. A partire dal terzo giorno di inabilità lavorativa vengono corrisposte indennità pari all’80% del salario assicurato (fino a un massimo di CHF 148’200).
  • Copertura complementare LAINF: il datore di lavoro può stipulare una polizza integrativa per completare l’80% di base, garantendo una maggiore tutela al lavoratore.
  • Condizioni e prestazioni: per conoscere in dettaglio le condizioni e le prestazioni è necessario consultare i regolamenti interni o chiedere al datore di lavoro per conoscere i dettagli della copertura.

 

Le prestazioni per i superstiti in caso di decesso

 

Le rendite per i superstiti in caso di decesso sono riportate sul certificato di previdenza e sono le seguenti:

  • Rendita per il coniuge superstite o partner registrato
    È prevista dalla legge (LPP) e garantisce un reddito sostitutivo al coniuge superstite o al partner registrato. L’importo e le condizioni specifiche possono variare in base al regolamento della cassa pensione, ad esempio riguardo a eventuali limiti di età o differenze di età tra i coniugi/partner.
  • Copertura per i figli
    In genere, i figli hanno diritto a una rendita fino al compimento dei 18 anni o, se in formazione, fino al 25° anno di età. L’ammontare e la durata di queste prestazioni dipendono dalle disposizioni legali e dal regolamento dell’istituto di previdenza.
  • Estensione a concubini o partner non sposati
    Non è obbligatoria per legge, ma alcune casse pensione la prevedono: in tal caso, i partner non sposati (concubini) possono beneficiare di una rendita, purché vengano soddisfatti determinati requisiti (ad esempio una convivenza di durata minima, l’esistenza di un sostegno finanziario da parte dell’assicurato o la presenza di figli comuni).

Perché è importante verificare il regolamento di cassa pensione?

 

Ogni cassa pensione ha criteri specifici in merito alla definizione dei beneficiari e alle condizioni di erogazione delle prestazioni. In base al contesto familiare e alla situazione personale, tali clausole possono risultare decisive per garantire la stabilità economica dei superstiti. È quindi essenziale consultare il regolamento dell’istituto di previdenza, poiché la copertura può andare oltre quanto stabilito dalla Legge per la Previdenza Professionale (LPP) o, al contrario, potrebbe essere limitata in alcuni casi.

Se la copertura fornita non fosse sufficiente, è possibile valutare soluzioni integrative, come assicurazioni private o altre forme di risparmio volte a colmare eventuali lacune finanziarie. Questo approccio consente di adattare la protezione ai propri bisogni anziché a quelli dei superstiti.

 

Le rendite di vecchiaia al momento del pensionamento

 

La cassa pensione, parte essenziale del secondo pilastro, ha come obiettivo principale quello di accumulare un capitale lungo l’intera carriera lavorativa. Al momento del pensionamento, le principali opzioni di riscatto dell’avere accumulato sono:

  • Rendita mensile: erogata a vita sulla base dell’aliquota di conversione, si somma alle prestazioni del primo pilastro (AVS).
  • Capitale parziale o totale: il lavoratore può scegliere di ritirare parte o l’intero capitale maturato. Questa opzione offre maggiore flessibilità, ma non garantisce più una rendita vitalizia e richiede una gestione autonoma dei fondi.

La cassa pensione svolge pertanto un ruolo fondamentale nella sicurezza economica post-lavorativa. Durante la vita professionale, infatti, accumula risparmi grazie ai contributi versati sia dal dipendente sia dal datore di lavoro. Il patrimonio cresce nel tempo mediante interessi e, in alcuni casi, grazie a rendimenti finanziari, che vanno ad aumentare il capitale di vecchiaia.

Riscatti e ottimizzazione fiscale

 

Se si registrano lacune contributive (ad esempio a seguito di periodi di studio, soggiorni all’estero o interruzioni lavorative) o si desidera aumentare l’importo della futura rendita, è possibile effettuare riscatti volontari nel secondo pilastro. Tali versamenti aggiuntivi, di norma, sono deducibili fiscalmente, consentendo così un duplice vantaggio: da un lato si incrementa le prospettive pensionistiche, dall’altro si ottiene un risparmio immediato sulle imposte. Tuttavia, prima di procedere è importante:

  • Verificare i limiti di riscatto imposti dal regolamento.
  • Considerare le restrizioni sul prelievo di capitale (es. obbligo di attendere tre anni prima di poter ritirare il capitale dopo i riscatti).
  • Consultare un consulente finanziario o fiscale per valutare costi e benefici.

 

Il certificato di previdenza: un elemento chiave da analizzare regolarmente

 

Il certificato di previdenza svizzero, rilasciato annualmente, fornisce una visione completa delle prestazioni a cui si ha diritto in caso di:

  • Invalidità (malattia o infortunio)
  • Decesso (rendite per coniuge, partner registrato, figli, eventuale concubino)
  • Pensionamento (rendita di vecchiaia o capitale)

In buona sostanza grazie al certificato LPP ogni lavoratore dovrebbe conoscere:

  • Le modalità di coordinamento delle assicurazioni sociali del primo e secondo pilastro;
  • L’ammontare delle prestazioni e la loro durata;
  • La lacuna di reddito o capitale che si manifesta in seguito al versamento delle indennità/rendite per malattia o infortunio.
  • Le condizioni specifiche per l’accesso a tali prestazioni sociali, in particolare la differenza tra la malattia e l’infortunio;
  • Le modalità di determinazione dell’incapacità lavorativa (parziale o totale);
  • Il recupero della condizione di salute e il termine delle prestazioni di malattia o infortunio in seguito alla ritrovata capacità lavorativa.
  • In caso di decesso, il beneficiario delle rendite per i superstiti (coniuge/partner registrato, figli, concubina/o);
  • L’importo delle prestazioni e le condizioni per il versamento;
  • Il fabbisogno finanziario a carico della famiglia in caso di decesso della persona che consegue il reddito da attività lucrativa

 

Un’analisi previdenziale a 360 gradi

 

Conoscere e comprendere le prestazioni offerte dalla propria cassa pensione significa non solo prendere atto delle garanzie esistenti, ma anche valutare come queste si collochino all’interno dei tre pilastri del sistema previdenziale svizzero e se siano sufficienti a soddisfare il fabbisogno di entrate e capitale del proprio nucleo familiare.

Le assicurazioni per il personale rappresentano una componente fondamentale di un’analisi previdenziale. Spesso, infatti, il datore di lavoro organizza sessioni informative per aiutare i collaboratori a orientarsi tra i vari aspetti delle coperture. In questo contesto, il ruolo del broker assicurativo e previdenziale risulta decisivo: grazie alle competenze tecnico-specialistiche, il broker può rispondere a domande mirate e aiutare il singolo a interpretare correttamente i dati presenti nel certificato di previdenza.

Essere ben informati è il primo passo per prendere decisioni consapevoli e costruire una strategia previdenziale solida, in grado di garantire stabilità e sicurezza finanziaria nel lungo periodo. Il secondo passo è affidarsi a un professionista competente, in grado di fornire consulenza indipendente e supporto personalizzato, con effetti positivi e duraturi sulla propria pianificazione previdenziale.

 

Articolo redatto da:

Diana De Luca

Specialista in pianificazione pensionistica

Intermediaria assicurativa AFA

Certificato di Previdenza LPP: come proteggere il vostro futuro in Svizzera