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2° e 3° pilastro: cosa cambia con le nuove ordinanze del Consiglio federale
Più libertà nella scelta dei beneficiari del pilastro 3a e una tutela in più per le rendite del 2° pilastro con l’arrivo della 13a AVS. Ecco le novità approvate il 12 giugno 2026 e cosa significano per la vostra previdenza.
Il 12 giugno 2026 il Consiglio federale ha approvato una serie di modifiche alle ordinanze che regolano il 2° e il 3° pilastro. Le novità toccano due ambiti distinti: una maggiore flessibilità nella designazione dei beneficiari del pilastro 3a, in vigore dal 1° giugno 2027, e l’adeguamento del 2° pilastro all’introduzione della 13a rendita AVS, in vigore dal 1° agosto 2026. Di seguito spieghiamo che cosa cambia e quali sono le conseguenze pratiche per chi pianifica la propria previdenza.
Pilastro 3a: più libertà nella scelta dei beneficiari
Oggi l’ordine dei beneficiari del pilastro 3a è in gran parte rigido. In caso di decesso, il coniuge superstite o il partner registrato ha la priorità, mentre i figli e gli altri aventi diritto passano in secondo piano. Per chi vive in una famiglia ricomposta questa rigidità è spesso un problema concreto: un intestatario sposato non può, ad oggi, far beneficiare del proprio 3° pilastro vincolato (3a), i figli (come pure i figli nati da una relazione precedente)
Con la modifica dell’OPP 3 — l’ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute — questa logica diventa più flessibile. Dal 1° giugno 2027 l’intestatario potrà elevare al primo rango uno o più beneficiari del secondo rango (per esempio i propri figli, anche quelli di primo letto) e stabilire liberamente come ripartire il capitale tra le persone designate.
Ecco un confronto dei principali cambiamenti tra il sistema attuale e la nuova regolamentazione:
Ordine dei beneficiari
- Regime attuale: Coniuge o partner registrato al 1° rango; figli e altri al 2° rango.
- Dal 1° giugno 2027: L’intestatario può elevare i beneficiari del 2° rango (figli, convivente, ecc.) al 1° rango
Figli di primo letto
- Regime attuale: Non designabili come prioritari se il stipulante è sposato.
- Dal 1° giugno 2027: Designabili come beneficiari prioritari unitamente al coniuge.
Ripartizione del capitale
- Regime attuale: Margini di personalizzazione limitati.
- Dal 1° giugno 2027: Quote personalizzabili tra i beneficiari designati.
Quota minima
- Regime attuale: Nessuna quota minima.
- Dal 1° giugno 2027: Nessun beneficiario del 1° o del 2° rango può ricevere meno del 10%.
La nuova soglia minima del 10%
Maggiore libertà non significa poter escludere di fatto un beneficiario. La modifica introduce una frazione minima del 10% del capitale di previdenza per ciascun beneficiario di primo o secondo rango: non sarà quindi possibile assegnare quote simboliche (come lo 0,1% o l’1%) che equivarrebbero a un’esclusione. La stessa tutela viene introdotta anche nell’ordinanza sul libero passaggio (OLP), per garantire uniformità con il 2° pilastro.
Si tratta di una protezione tutt’altro che teorica. Secondo i dati citati dalla Confederazione, nel 2023 l’importo mediano del capitale del 3° pilastro riscosso al pensionamento era di 49 381 franchi per gli uomini e 41 772 franchi per le donne (fonte: Ufficio federale di statistica), e gli importi versati in caso di decesso prima dell’età di riferimento erano ancora inferiori. Per molti lavoratori indipendenti, inoltre, il 3° pilastro è l’unica forma di previdenza: una ragione in più per garantire una quota minima a chi era economicamente legato all’intestatario.
Chi ne beneficia di più
Le famiglie ricomposte sono le prime interessate: la riforma permette di tenere conto di una realtà familiare in cui convivono un nuovo coniuge e figli nati da relazioni precedenti. Ne traggono vantaggio anche i lavoratori indipendenti, per i quali il pilastro 3a rappresenta spesso lo strumento previdenziale principale e che ottengono così un margine di manovra reale nella pianificazione successoria.
2° pilastro: la 13a AVS non ridurrà le rendite
La seconda serie di modifiche riguarda il 2° pilastro e accompagna l’introduzione della 13a rendita di vecchiaia AVS, che sarà versata per la prima volta nel dicembre 2026.
L’ordinanza OPP 2 prevede che la somma tra la rendita della cassa pensioni e la rendita AVS non superi l’85% dell’ultimo salario soggetto all’AVS. Conteggiare anche la 13a mensilità avrebbe potuto far superare questa soglia ad alcuni assicurati, con una conseguente riduzione delle prestazioni: un effetto in contraddizione con lo scopo stesso della 13a AVS. Per evitarlo, il Consiglio federale ha deciso di escludere esplicitamente la 13a mensilità da questo calcolo. La modifica entra in vigore il 1° agosto 2026, prima del primo versamento.
Un’ulteriore modifica dell’OPP 2, di natura più tecnica, consentirà agli istituti di previdenza di coprire i propri rischi di cambio ricorrendo, in modo temporaneo e circoscritto, a operazioni pronti contro termine (repo). L’obiettivo è permettere alle casse pensioni di procurarsi rapidamente liquidità quando necessario.
Cosa significa concretamente per voi
Per la maggior parte degli assicurati non è richiesta alcuna azione immediata: se non si interviene, l’ordine dei beneficiari resta invariato. Le novità diventano rilevanti nel momento in cui si desidera rivedere la propria pianificazione, ed è qui che vale la pena fermarsi a riflettere.
Se vivete in una famiglia ricomposta o desiderate ripartire diversamente il vostro capitale 3a, dal 1° giugno 2027 potrete farlo, comunicando per iscritto al vostro istituto di previdenza le nuove disposizioni.
Attenzione a un aspetto pratico: ciò che conta è il momento in cui specificate i diritti dei beneficiari. Una ripartizione modificata dopo l’entrata in vigore delle nuove regole dovrà rispettarle, compresa la soglia minima del 10%. Le disposizioni già definite secondo il diritto attuale restano invece valide finché non vengono modificate.
Per chi percepisce o percepirà a breve una rendita, infine, l’esclusione della 13a AVS dal calcolo dell’85% è una garanzia in più: le prestazioni del 2° pilastro non verranno ridotte a causa della mensilità supplementare.
In quanto broker indipendente attivo nella consulenza previdenziale, accompagniamo privati, indipendenti e aziende nella revisione delle clausole beneficiarie e nella pianificazione successoria. Verificare oggi come sono impostate le vostre designazioni — e capire quali possibilità si apriranno — è il modo migliore per arrivare preparati alle scadenze del 2026 e del 2027.
Domande frequenti
Da quando posso designare i miei figli come beneficiari prioritari del 3° pilastro? Dal 1° giugno 2027, data di entrata in vigore della modifica dell’OPP 3. Da quel momento potrete elevare al primo rango uno o più beneficiari del secondo rango, compresi i figli nati da una relazione precedente, anche se siete sposati o in unione domestica registrata.
Posso lasciare a un beneficiario solo una quota simbolica? No. Le nuove regole fissano una frazione minima del 10% del capitale di previdenza per ogni beneficiario di primo o secondo rango. Quote inferiori, che equivarrebbero a un’esclusione, non sono ammesse.
Devo fare qualcosa subito? Per mantenere l’ordine dei beneficiari attuale non è necessario alcun intervento. Se invece desiderate modificarlo, potrete farlo dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, comunicando le vostre scelte per iscritto all’istituto di previdenza.
Ricordiamo che anche gli istituti di previdenza professionale LPP (secondo pilastro), accordano una certa libertà nella definizione della clausola beneficiaria di un eventuale capitale in caso di decesso. È quindi fondamentale verificare che le disposizioni applicate corrispondano alle vostre esigenze.
La 13a AVS ridurrà la mia rendita della cassa pensioni? No. Il Consiglio federale ha deciso di escludere la 13a mensilità AVS dal calcolo del limite dell’85% dell’ultimo salario, così da evitare riduzioni delle prestazioni del 2° pilastro. La misura è in vigore dal 1° agosto 2026.
Queste regole valgono anche per il pilastro 3b? No. Le modifiche riguardano il pilastro 3a (previdenza vincolata) e il 2° pilastro. La previdenza libera (3b) segue regole diverse, in particolare quelle del diritto successorio ordinario.
Vuoi capire cosa cambia nella tua situazione?
I nostri consulenti sono a disposizione per una verifica della vostra pianificazione previdenziale e successoria, dalla scelta del 3° pilastro alla designazione dei beneficiari. Contattateci per un colloquio senza impegno.
Fonte: comunicato del Consiglio federale del 12 giugno 2026 (Ufficio federale delle assicurazioni sociali). Ultimo aggiornamento: giugno 2026. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza previdenziale personalizzata.